Le sue foto sono musica, guardandole non si può far altro che sentire una sinfonia dolce, ritmata che accarezza il cuore. I bambini, fotografati da lei, sembrano ancora di più degli angeli avvolti in un cielo di ovatta. Michela Magnani, la fotografa per eccellenza delle famiglie e dei neonati ci svela i suoi piccoli, grandi segreti in questa intervista in esclusiva.

Sei una fotografa affermata, forse la più ambita d’Italia per i ritratti dei bambini e delle famiglie, da dove è nata questa passione?

Ti ringrazio, addirittura la piu’ ambita? Spesso non mi rendo conto di essere così conosciuta dai genitori che mi scelgono per il loro servizio fotografico.
Questa enorme passione, che ho trasformato in un lavoro a tempo pieno, rendendolo quindi il lavoro dei sogni ,nasce dalla voglia di rappresentare e di documentare al meglio l’infanzia delle mie due bambine. E’ grazie a loro che ho preso in mano la camera per la prima volta. E da allora non mi sono mai più fermata.

Quali sono i must have che un tuo servizio deve avere?

Ci sono moltissimi punti fermi che un servizio fotografico deve avere: il primo ed il più importante è la luce perfetta, se manca quella manca tutto. Scatto prevalentemente al tramonto in controluce, perciò la giornata deve essere serena e senza nuvole! Altri elementi importanti sono la location e lo styling della sessione, ma non meno importanti sono la voglia di stare insieme e di divertirsi, fondamentale è l’emozionee la connessione che si deve creare tra i soggetti, senza forzature.

Qual è il servizio più bello che hai mai realizzato?

Ultimamente amo molto le sessioni all’alba. Se ci aggiungiamo una spiaggia deserta, il rumore del mare, una splendida famiglia ed il vociare e ridere dei bimbi che giocano ci avviciniamo molto alla descrizione della sessione perfetta.

Secondo te, possiamo fare foto belle, ogni giorno, ai nostri bambini anche con il telefonino? Come?

E’ molto comodo avere la fotocamera del telefono sempre a portata di mano, ma si corre il rischio di scattare troppo e di scattare male non apprezzandone realmente neanche una.
E soprattutto di non stampare, non lasciando ai nostri figli neanche un ricordo della loro infanzia. Sono della filosofia: meno foto, ma buone. E raccolte in piccoli album annuali.

Quali sono le 5 regole fondamentali per fotografare un bambino?

La prima regola universale è porsi immediatamente alla sua altezza! Siate pazienti! Pazienza è la parola chiave quando si lavora con i bambini. Non solo nel settore fotografia, come tutte le mamme sanno. Divertitevi con loro e più di loro! Non forzate mai un sorriso, con un “cheese”, ma cercate di ottenerlo spontaneamente!


Di Federica Visconti - Taste of Style