“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito perché la lettura è un’immortalità all’indietro." (Umberto Eco).

La lettura è uno dei doni e degli insegnamenti più preziosi che possiamo trasmettere ai nostri figli: l’amore per i libri li accompagnerà nei momenti divertenti, romantici, malinconici, tristi, cruciali della loro vita. Un libro come fedele amico di mille avventure, un libro come consigliere in caso di dubbi, un libro come specchio nel quale riconoscersi e migliorarsi. Non esiste un’età giusta per iniziare a leggere delle storie ai propri bambini: un neonato ascolterà, calmandosi, la voce della mamma e del papà e si cullerà in quelle parole per lui ancora prive di senso ma cariche di amore.

Per i bambini in età prescolare leggere è uno strumento utile e divertente per mettere nero su bianco le proprie emozioni; ho spesso scelto libri che raccontassero le piccole grandi sfide che i miei figli si trovavano ad affrontare: la nascita della sorellina, un nuovo asilo da frequentare, la paura del buio, l’assenza di mamma e papà per il lavoro durante la giornata, il passaggio dal pannolino al vasino. Il protagonista della storia diventa l’alter ego del bambino che, immedesimandosi nella splendida avventura raccontata, riesce a trovare soluzioni semplici ai suoi piccoli problemi comprendendo le relazioni causa-effetto.

Leggere arricchisce naturalmente il vocabolario dei nostri figli, insegna loro ad ascoltare, li predispone ad affrontare con curiosità lo studio futuro e stimola la loro immaginazione e la loro sete di conoscenza: dopo aver letto mille volte la stessa storia (“Mamma leggila ancora!” chi di voi non ha sentito queste parole?) chiediamo ai nostri bambini di ri-raccontarla a noi, facendo tante domande e aspettando da loro risposte divertenti e fantasiose. E non dimentichiamoci di dare il giusto esempio: una casa piena di libri e due genitori che leggono spesso e volentieri! .

La lettura può diventare un dolce rituale serale, la favola della buonanotte segna il passaggio dalla veglia al sonno rassicurando il bambino sulla presenza di mamma e di papà. Come un adulto ama riflettere sulla giornata trascorsa e raccogliere i propri pensieri anche un bambino può imparare a dedicare un momento a se stesso leggendo la sua fiaba preferita. .

Come scegliere i libri da leggere? Rigorosamente insieme, in libreria o in biblioteca (le sale lettura possono rappresentare una validissima alternativa ai pomeriggi a casa quando fuori piove), fidandoci dell’istinto dei bambini e facendoci guidare dalle loro preferenze. Non esistono storie banali o poco interessanti, ogni libro racchiude in sé la magia della scoperta. Leggere CON i bambini e non AI bambini: mi piace pensare che un genitore possa imparare a leggere con gli occhi del proprio figlio.

Certo, esistono dei grandi classici della letteratura per l’infanzia che non potranno mancare nella libreria dei nostri bambini; i miei figli hanno 5, 3 anni e 2 mesi e i nostri autori preferiti sono Gianni Rodari, Leo Lionni, Roberto Piumini, Mario Ramos, Nicoletta Costa, Richard Scarry, Bruno Munari, Hervè Tullet (“il re dei libri prescolari”), David Grossman. Un acquisto recente? “Sbagliare si può” di Parr Todd, un libro che insegna a…non essere perfetti ad ogni costo!.

Un ultimo suggerimento? Riponete i libri in scaffali bassi ad altezza bambino, è importante che possano prenderli e sfogliarli autonomamente senza l’aiuto di mamma e papà!


Di Olga Zappalà - Mammaholic